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ESCLUSIVA F1, MARCO NAPPI, “Chiesa, occhio a fare come Bernardeschi. Vi racconto Pioli da compagno di squadra”

La foca monaca, così veniva soprannominato Marco Nappi ai tempi in cui calcava i campi da giocatore. Ex attaccante, ha lasciato il segno nel cuore dei tifosi nel curriculum di squadre che lo hanno visto protagonista. Ha indossato anche le divise di Fiorentina ed Atalanta, le due squadre che domenica si ritroveranno in campo per la gara di campionato come antipasto del match point che assegnerà il posto nella finale di Coppa Italia. Gli anni in viola lo hanno visto dividere lo spogliatoio con Stefano Pioli, tra una curiosità e l’altra raccontata a noi, Marco oggi insegna calcio in Cina. Ecco l’intervista esclusiva di FiorentinaUno:

Marco, come sta andando il suo progetto in Cina?

“Ho accettato di venire qui per fare questa nuova esperienza di vita. In Italia non mi è stata data la possibilità di continuare il mio lavoro, cioè allenare. Mi è arrivata questa possibilità di venire ad allenare l’U17 in un college ed ho accettato molto volentieri. Chiaramente sono indietro sotto l’aspetto tecnico-tattico, ma qui hanno la cultura del lavoro dentro, è una cosa che porterei in Italia, già da giovani i ragazzi pedalano e non si lamentano mai. Tutto parte dalla gente comune, ad esempio quando iniziano a fare dei lavori su una strada ci possono anche stare tutta la notte, ma vi garantisco che il giorno dopo è già pronta.”

Cosa può voler dire la fascia annodata al braccio di Chiesa in questo periodo?

“Essere il capitano della Fiorentina è un onore, soprattutto per un ragazzo che arriva dal settore giovanile, poteva esserlo anche Bernardeschi ma poi lui ha fatto scelte diverse. Mi auguro che questa occasione faccia legare ulteriormente Chiesa a questa piazza. So che potrebbe avere mille richieste, però essere il capitano della squadra viola non è una cosa che capita tutti i giorni.”

Cosa si aspetta dalle prossime due gare tra Atalanta e Fiorentina?

“La Fiorentina viene da una serie di bei risultati, l’Atalanta prima della gara di Coppa era inciampata con Milan e Torino. Conosco Gasperini e le sue sono squadre molto aggressive, che non danno nulla per scontato. Tutto è ancora possibile, saranno gare aperte vista la qualità dei giocatori.”

Lei ha giocato con Pioli nei suoi trascorsi alla Fiorentina. Ce lo racconta?

“Stefano è una persona umile e seria. Negli anni trascorsi insieme alla Fiorentina ci frequentavamo anche fuori dal campo con le famiglie, avevamo la prima figlia della stessa età. E’ anche molto simpatico, se oggi lo vedete più triste e stressato è perché il mestiere di allenatore ti logora e non è facile (ride, ndr), ma è uno che merita e si è guadagnato quello che ha passando per tanta gavetta. Ha fatto bene ovunque sia andato in carriera, la società gigliata ha inaugurato un progetto nuovo con i giovani dopo aver avuto annate con calciatori più esperti, Stefano ha la testa giusta e lo sta portando avanti molto bene.”

Cosa porterà nel cuore di Firenze?

“Tutto. Per me è stato un trampolino di lancio, quest’estate ho avuto la possibilità di festeggiare un anniversario a Malta con il viola club ed ho rindossato la maglia per l’occasione, è stata un’emozione grandissima. Ho ancora amici in città, ho passato a Firenze solamente due anni ma vissuti alla grande. Si è rivelata una parte molto importante della mia carriera.”

 

Articolo di Vincenzo Pennisi

 

 

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