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Francesco Franchi, con alla sx Franco Torrini, Fino Fini e Francesco Conforti sulla dx
Francesco Franchi, con alla sx Franco Torrini, Fino Fini e Francesco Conforti sulla dx. Foto da Fondazione Artemio Franchi.

ESCLUSIVA F1, Francesco Franchi: “Nel 2020 la tredicesima edizione del premio di laurea. Il calcio deve crescere ma con un’etica. Lo stadio Franchi? Attenzione al rischio abbandono: idee chiare sul suo destino. Teniamoci stretto Commisso…”

Francesco Franchi, presidente della Fondazione Artemio Franchi, ha parlato a FiorentinaUno.

L’etica dello sport è stato uno dei valori cardine di Artemio Franchi, dirigente sportivo di altissimo livello, presidente della FIGC (1967-1976) e della UEFA nel 1973 e scomparso tragicamente. Proprio l’etica dello sport è una delle pietre angolari della Fondazione Artemio Franchi di cui è presidente il figlio, Francesco Franchi, attualmente anche consigliere della Lega Nazionale Dilettanti per il Centro Italia. Queste le sue parole a FiorentinaUno.

Termina il 2019, inizia il 2020 con tanti progetti in cantiere. “Con la Fondazione Franchi stiamo portando avanti una serie di progetti che continueremo anche nel 2020. Il più importante è il premio di Laurea, in collaborazione con la Lega Professionisti, dedicato a tutte le università italiane. Basta che la tesi parli di sport (economia, medicina…). Possono partecipare tutti questi indirizzi purché le tesi si riferiscano allo sport, meglio se al calcio. La giuria sarà composta dall’Università di Firenze, Lega Pro e Fondazione Artemio Franchi. Siamo giunti alla tredicesima edizione che verrà bandita quest’anno. Vengono premiate tre tesi più una dedicata allo sport al femminile. La premiazione sarà nel salone del CONI di Roma”.

Artemio Franchi ha sempre promosso un’etica nello sport. “Noi lavoriamo molto per recuperare l’etica nello sport. Oggi più che mai ce n’è bisogno. Gli esempi che il mondo dei professionisti dà, soprattutto ai giovani che si avvicinano allo sport, non sono il massimo. Cerchiamo di far capire a tutti quali sono i veri valori dello sport. Sport e salute, lo sport che significa vivere in comunità, aiutare chi ha bisogno di essere aiutato. Facciamo un’attività molto importante con l’UPD Isolotto: il calcio inclusivo per ragazzi con disabilità. Il nostro scopo è insegnare ai ragazzi normodotati ad essere vicini a chi ha meno per divertirsi insieme grazie allo sport. Siamo molto fieri di questo progetto”.

La Fondazione Franchi e la Lega Nazionale Dilettanti (LND) stanno costruendo un progetto prezioso. Vorrebbe parlarne? “Stiamo continuando un percorso, su richiesta della LND, che cerca di rivolgersi a tutti quelli che sono i riferimenti nella crescita del bambino: scuola, famiglia, società sportiva e allenatore. Questo perché tutti questi attori devono lavorare molto sul dare messaggi coerenti. Ad esempio un genitore che sprona il figlio a giocare per divertisti e poi insulta l’arbitro manda un messaggio contraddittorio. È diseducativo e bisogna intervenire. Per questo i nostri psicologi visitano le società sportive per far crescere i bambini”.

Il lavoro della LND sta attirando sempre più attenzioni. Basti citare le parole di Carlo Verna conferenza stampa di fine anno con Giuseppe Conte. “Anche il primo ministro ha elogiato la LND. Il mondo dei dilettanti è importante. Sono contento delle attività che ho portato avanti e sono stato accolto con fervore dentro la LND. Io credo nel mondo dei dilettanti. Dà un contributo sociale decisivo perché ci dev’essere una crescita ma con solide basi etiche”.

Il destino dello stadio Artemio Franchi è sempre incerto. “Chiaramente, prima di parlare, cerco di allontanare dai miei pensieri quanto sia consolante sapere che lo stadio è intitolato a mio padre. Provo a fare un discorso di sport vero. Sarebbe ottimale se si potesse ristrutturare il Franchi, come nella prima ipotesi di Commisso. Lo stadio sorge all’interno di un’area, il Campo di Marte, che si è scelto di dedicare agli sport. Riuscire a tenere anche l’attività del calcio nel quartiere sarebbe importante. C’è un rischio immenso che, per tutelare lo stadio da eventuali riconversioni o interventi sbagliati, alla fine rimanga vuoto. Il Franchi abbandonato avrebbe ricadute gravissime, anche per l’economia del quartiere. In tutta questa vicenda non ho avuto sentore di un progetto di riutilizzo che permetta di mantenerlo una volta costruito un nuovo stadio. Sono d’accordo sul tutelarlo ma non possiamo permetterci che sia abbandonato. Nessuno potrebbe opporsi alla costruzione di un nuovo stadio ma servono idee chiare su cosa deve succedere ad un’opera d’arte come il Franchi”.

Un pensiero sui primi mesi di Rocco Commisso alla guida della Fiorentina? “Commisso sta mettendo grande passione, sensibilità e intelligenza. Ben venga un presidente così affezionato alla sua creatura. Bene che abbia interesse a investire nel corredo. Speriamo abbia anche una maggiore attenzione e fortuna dal punto di vista tecnico. I suoi sforzi meritano risultati sportivi maggiori. Teniamocelo stretto Commisso”.

Articolo di Lorenzo Somigli.

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