Home / Esclusive / ESCLUSIVA F1 – Fra presente, futuro e un grande timore. Cinquini: “Europa difficile, ma la Fiorentina non si arrenda. Di Francesco ok per il dopo Sousa. Ho molta paura per Berna…”
slide_orestecinquini_01

ESCLUSIVA F1 – Fra presente, futuro e un grande timore. Cinquini: “Europa difficile, ma la Fiorentina non si arrenda. Di Francesco ok per il dopo Sousa. Ho molta paura per Berna…”

Sette anni trascorsi fra Firenze e Bologna, fra dolori, gioie, campioni e la Coppa Italia vinta nella doppia sfida contro l’Atalanta. Siamo nel bel mezzo degli anni ’90 e quella non è solo la Fiorentina di Batisuta, Toldo e Rui costa, ma anche di Oreste Cinquini, dirigente viareggino che di cose nella sua lunga carriera ne ha viste eccome: “Domenica si affronteranno due squadre che occupano una parte importante del mio cuore – Racconta in esclusiva ai nostri microfoni- Si tratta di una partita particolare, nota come Derby dell’Appennino e quindi, come tutti i derby, può avere un risultato a sorpresa. Tuttavia, vedo la Fiorentina favorita, dato che i viola si trovano in un momento delicato e la partita con il Bologna può essere l’ultimo trampolino di lancio per continuare la corsa all’Europa League”

Sette punti dalla zona Europa a nove partite dalla fine della stagione. Il sogno è ancora possibile?

“E’ molto difficile, ma la speranza è l’ultima a morire. Ci sono ancora 27 punti a disposizione, la Fiorentina deve correre. E’ difficilissimo, ma non per questo i tifosi non ci devono credere. Sarà un finale di stagione intenso”.

Dall’altra parte un Bologna che non ha avuto sempre vita facile quest’anno: si aspettava qualcosa di più?

“Beh, lo scorso anno hanno dimostrato di poter fare meglio. Purtroppo sono incappati in un periodo molto difficile a metà stagione e, fortunatamente, quest’anno le ultime tre hanno stabilito il record della quota salvezza più bassa della storia. Tuttavia, dopo le ultime due vittorie contro Sassuolo e Chievo ho visto una squadra in netta ripresa”.

Ma lo sa che per il post Sousa si fa anche il nome di Donadoni?

“Sicuramente Donadoni è un ottimo allenatore, con grande esperienza avendo allenato anche in Nazionale. Lo stimo molto ma il mio preferito rimane un altro che, tra l’altro, leggo essere stato sorpreso proprio sotto casa di Corvino”.

Di Francesco?

“Esatto, proprio lui. E’ bravissimo a lavorare con i giovani e, visto il progetto della Fiorentina, mi sembra la migliore scelta possibile. Se lo consiglia anche il mio amico Antognoni? Non saprei. I suoi compiti esulano dall’aspetto tecnico e quindi dalla scelta del mister. Io ho lavorato diversi anni con lui, ma non so se gli verrà chiesto un parere riguardo a questa scelta”.

E fra i giovani ci saranno anche Chiesa e Bernardeschi. Teme per il loro futuro in viola?

“Intanto bisogna applaudire l’esplosione di Chiesa, che nessuno si aspettava. Lui si è legato alla Fiorentina per lungo tempo, almeno fino al 2021. Il problema più grosso è Bernardeschi, dal momento che è diventato un giovane molto importante e terribilmente vicino alla scadenze del contratto. Nel mondo di oggi le sirene di mercato sono sempre di più e più forti, quindi temo che il suo futuro possa essere lontano da Firenze. Tuttavia, credo che per strapparlo dalla Fiorentina sia necessario un’offerta non indecente, di più”.

Facciamo finta che lei sia il Ds della Fiorentina. Dove rafforzerebbe la squadra?

“La Fiorentina ha bisogno di difensori e centrocampisti di qualità. Il reparto avanzato, anche con l’addio di Kalinic, rimane competitivo perché, oltre a Chiesa e Bernardeschi, c’è un altro giovane molto interessante, ovvero Babacar”

Chiudiamo con Sousa, che sembra sempre più lontano da Firenze: da tifoso sarà per sempre grato al portoghese o no?

“Diciamo che le responsabilità, nel bene e nel male, sono suddivise in parte uguale. Le sue dichiarazioni l’anno scorso hanno sconvolto l’ambiente e le ruggini che si sono venute a creare si sono fatte sentire soprattutto dopo. Le scelte di mercato non sono state totalmente condivise, ma non dimentichiamoci che Corvino è stato chiamato per risanare il bilancio e quindi ha dovuto cedere giocatori importanti come Alonso”.

Leggi Anche

SLIDE_SERIEA_01

Diritti tv, la risoluzione con Mediapro sarebbe legittima

Questo il parere del consulente legale della Serie A, Alberto Toffoletto, in merito al contratto …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *