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ESCLUSIVA F1, Dietro la porta, seconda parte. La Perla più preziosa di Ghidotti: “E pensare che mio fratello non voleva fare il portiere…”

Prosegue il nostro viaggio con il secondo ed ultimo appuntamento esclusivo di FiorentinaUno, “Dietro la porta”. Questa volta siamo voluti entrare più a fondo nella vita di Simone Ghidotti, il portiere della Primavera viola che raccolse la prima convocazione in prima squadra già sotto la gestione di Sousa. Arrivò in viola dal Lumezzane nel 2014, oggi il giovane classe 2000′ è tra i più amati ed acclamati della Primavera. In Simone non è riposta solo la fiducia gigliata ma anche dalle giovanili azzurre è sempre stato visto di buon occhio e sono in molti a credere in lui. “Vederlo già a 14 anni con la maglia della Nazionale è stato un enorme motivo di orgoglio – racconta la sorella Perla in esclusiva per FiorentinaUno – tutti i sacrifici fatti fino a quel momento sono stati ripagati in quegli attimi, anche se poi sono seguite molte altre convocazioni, e non è finita qui…”.

Nonostante la giovane età e la vita particolare che questo tipo di carriera lo ha portato a svolgere, Simone potrebbe essere un ragazzo qualunque: “E’ un ragazzo come tanti altri, passa il tempo libero con gli amici, si diverte come è giusto che sia per un adolescente – prosegue Perla – nonostante la carta d’identità sorrida, è un ragazzo molto maturo, anche più di molti suoi coetanei. Quando ho bisogno di staccare prendo e vado in cerca di un suo consiglio, nonostante io sia più grande di lui 7 anni. La differenza di età si faceva sentire quando eravamo più piccoli, oggi non è più un ostacolo, quando andò via di casa mi sono legata molto di più a lui di quanto non lo fossi giàHo anche un tatuaggio per lui, Simone è una delle persone più importanti della mia vita. 

Ed anche in casa, il portierone viola rappresenta una bella fetta di orgoglio secondo Perla Ghidotti: “Per i nonni è il vanto più bello nei discorsi al bar, il campioncino di casa”. Ma come tutte le famiglie, non possono mancare i classici consigli di rito per un giovane che si appresta ad una vita che può nascondere insidie particolari: “I nostri genitori gli consigliano sempre di tenere i piedi ben saldi a terra ed allo stesso tempo di credere in ciò che fa – racconta ancora Perla – serve un giusto mix di grinta ed umiltà per affrontare a testa alta i momenti più complicati che inevitabilmente arriveranno. Se si lotta per sogni ed obiettivi che ci poniamo diventa più facile realizzarli“.

Quanto alla news dell’interesse della Fiorentina per il giovane estremo difensore, la Ghidotti più grande spiega: “Fu una grande notizia, un iniziale stupore misto ad una bella dose di orgoglio. Ma credo che tutti reagirebbero così ad una proposta del genere”.

E pensare che il ruolo di portiere non era esattamente nei piani di Simone: “In realtà mio fratello non voleva fare il portiere – ci svela Perla – però il suo allenatore di allora gli consigliò di provare a mettersi tra i pali vista la sua altezza imponente. Da allora non è più uscito dalla porta”.

Ed è già dai giorni del trasferimento di Ghidotti in viola che la società dunque sapeva di mettersi in casa un portiere all’altezza…

 

 

Articolo di Vincenzo Pennisi

 

 

 

 

 

 

 

 

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