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E’ SEMPRE CALCIOMERCATO – La Fiorentina e l’auto-bocciatura del mercato: adesso si cerca di correre ai ripari

E’ sempre il tempo giusto per fare buoni affari, se il momento è propizio. Lo sanno bene tutti gli esperti di calciomercato e soprattutto lo sanno i dirigenti delle varie società, i quali, a dispetto dei vincoli temporali delle due sessioni annuali, spesso iniziano a muoversi con largo anticipo sui potenziali rinforzi e sulle potenziali cessioni. Da questo presupposto nasce la rubrica “E’ sempre calciomercato” che, a cadenza settimanale, tratterà i temi del calciomercato della Fiorentina.

L’inizio di campionato della Fiorentina è stato decisamente negativo e non solo per le due sconfitte consecutive: è risultato evidente agli occhi dei tifosi la necessità di nuovi acquisti di qualità, dopo aver visto negli ultimi due anni (con il ritorno di Corvino) molte comparse poco utili alla squadra. La Viola arriva dunque allo scadere del mercato in una situazione paradossale, sostenuta dalla volontà del dg di completare un reparto ormai già folto numericamente ma inesorabilmente a corto di qualità. Le ultime operazioni sanno di tutto per tutto o forse di disperazione: l’arrivo di Laurini, ex terzino destro dell’Empoli con diversi problemi muscolari alle spalle, evidenzia la bocciatura di tutto il mercato fatto, con Gaspar (uno dei primi acquisti dell’estate) che continua a fare la riserva a Tomovic nonostante le prestazioni disastrose. Onestamente neppure il difensore francese sembra un passo avanti verso una difesa più solida.

Tra le varie curiosità, risulta impossibile non notare che la Fiorentina ha puntato su due giocatori provenienti da due squadre retrocesse, considerando oltre Laurini anche Biraghi: l’ex Pescara dovrà essere valutato col tempo ma anche lui non sembra offrire la giusta protezione, senza dimenticare che Maxi Olivera è già diventato una riserva poco gradita.

La Fiorentina insomma, dopo un mercato perlomeno dubbio, vorrebbe chiudere una doppia operazione con il Napoli per tamponare l’emergenza calcistica evidenziata in campo (e accentuata dallo stesso Pioli che, pur restando aziendalista, vorrebbe evitare figuracce come quelle viste negli ultimi giorni): nel mirino ci sono Giaccherini e Strinic, entrambi desiderosi di trovare spazio in realtà diverse da quella partenopea.

Difficile da capire se la Fiorentina chiuderà davvero queste due operazioni: il centrocampista italiano è sicuramente quello più vicino dei due mentre il croato sarebbe legato alla cessione di Maxi Olivera, anche se i viola potrebbero fare uno sforzo (considerando l’enorme disponibilità attuale dovuta alle plusvalenze) e rinforzarsi in due ruoli chiave piuttosto sguarniti.

Nella speranza che mister Pioli riesca a creare equilibri e schemi più funzionali, la Fiorentina sembra auto-bocciarsi sul mercato: l’ennesimo segnale di debolezza e superficialità da parte sia della dirigenza che soprattutto della proprietà.

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3 Commenti

  1. Non si tratta ne’ di superficialità né dì debolezza, più semplicemente siamo di fronte alla incapacità di essere sprovveduti dirigenti di una squadra di calcio che non sapendo cosa fare e come muoversi sono nelle mani di procuratori che rifilano pacchi a dx e a sx e ci lucrano soldi.
    Sarebbe interessante approfondire questo aspetto e pubblicare i dati relativi alle commissioni che la Viola eroga ai procuratori e il quadro di raffronto con le altre società; sono certo che verrebbero fuori cose molto interessanti!!!! Redazione, si può tentare?

    • Sarebbe sicuramente interessante approfondire la questione ma le cifre vengono custodite gelosamente dalle varie società. La FIGC ha il dovere di pubblicare, in base all’art.8 sulla trasparenza, i Compensi dei Procuratori Sportivi per anno ma sono dati molto grezzi: nel 2016 la Fiorentina ha dato quasi 13 milioni di euro ai vari procuratori (in linea con Milan e Napoli, mentre Juventus e Inter sono rispettivamente a 51 e 23 milioni) tuttavia bisognerebbe conoscere più nel dettaglio gli accordi per fare un’analisi seria a riguardo. Sicuramente i procuratori si stanno mangiando una fette sempre più consistente ma la questione riguarda tutte le società.

      Luca Masetti

      • Sicuramente sono coinvolte tutte le società, resta solo da vedere le diverse capacità di interdizione e quella dei nostri peracottari è assolutamente deficitaria e non sarà un caso se le “nostre fregature” hanno un altissimo quoziente di fallimenticonclamati. Chissà cosa ne pensa la redazione……

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