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E’ SEMPRE CALCIOMERCATO – La Fiorentina brucia il presente per anticipare il futuro: la Viola scommette sugli “enfant prodige”?

E’ sempre il tempo giusto per fare buoni affari, se il momento è propizio. Lo sanno bene tutti gli esperti di calciomercato e soprattutto lo sanno i dirigenti delle varie società, i quali, a dispetto dei vincoli temporali delle due sessioni annuali, spesso iniziano a muoversi con largo anticipo sui potenziali rinforzi e sulle potenziali cessioni. Da questo presupposto nasce la rubrica “E’ sempre calciomercato” che, a cadenza settimanale, tratterà i temi del calciomercato della Fiorentina.

E’ ormai cosa nota a tutti che la Fiorentina stia attuando una vera e propria rivoluzione, partendo dalle cessioni degli elementi più importanti per creare un nuovo ciclo come già successo più volte negli anni passati: Kalinic vuole il Milan, Bernardeschi e Vecino, insieme a Gonzalo, Ilicic, Tatarusanu e Borja Valero, hanno già salutato Firenze. Una situazione di transizione molto importante che sembra molto simile a quella già vista anni fa con l’arrivo di Montella ma che nei fatti difficilmente vedrà un epilogo simile.

Mister Pioli ha sottolineato a più riprese la necessità di tenere solo giocatori motivati a dare il massimo per la maglia che indossano, sottolineando che di fronte a cessioni illustri ci saranno anche acquisti adeguati per mantenere una rosa competitiva per la prossima stagione, come promesso dalla stessa società ad allenatore e giocatori. La sensazione tuttavia è che Corvino sia stato chiamato per attuare un vero e proprio ridimensionamento, abbassando il monte ingaggi e scommettendo su giovani semi-sconosciuti o su calciatori reduci da periodi decisamente opachi: Jese Rodriguez, ex ala del Real Madrid attualmente al PSG, non è certo un nome entusiasmante (e fuori portata come ingaggio per le casse viola), complice l’avventura poco fortunata al Las Palmas dove ha collezionato solo 3 vittorie e 2 pareggi in 16 presenze, andando a segno appena 3 volte; Valentin Eysseric appare come una scommessa, considerando i guai muscolari e i problemi comportamentali avuti al Nizza, mentre i nuovi arrivati come il francese Jordan Veretout e il norvegese (ma di origini marocchine) Rafik Zekhnini possono essere considerati investimenti interessanti ma di certo non adeguati a rimpiazzare i pilastri della Fiorentina che hanno lasciato le sponde dell’Arno in questa estate infernale non solo sotto il profilo climatico.

A distanza di soli 18 giorni dall’inizio del campionato, la campagna acquisti viola è nettamente in ritardo, considerando che da qui a fine mercato potrebbero partire anche Kalinic e Badelj: i sostituti ancora latitano e lo stesso Pioli fatica a costruire un’identità e un’idea di gioco a causa dei continui cambiamenti delle ultime settimane. I giornali continuano a proporre nomi come Matìas Kranevitter o Emre Mor, ma anche se queste operazioni venissero concluse, la Fiorentina della prossima stagione non potrà certo competere per un posto in Europa: le scommesse possono andare bene solo per le riserve ma una rivoluzione così importante avrà inevitabilmente grosse ripercussioni sulla competitività della squadra.

Chiudo l’analisi con una considerazione più positiva: la Fiorentina sta diventando sempre più giovane e se il presente non è certo positivo possiamo cullarci nella possibilità (sperando non sia solo un’illusione) di un futuro più roseo.

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