Home / blu / Coraggio, cuore e tanta stanchezza. Ma la Fiorentina Primavera il suo Scudetto lo ha già vinto
slide_primavera_2

Coraggio, cuore e tanta stanchezza. Ma la Fiorentina Primavera il suo Scudetto lo ha già vinto

Non si è conclusa con la classica ciliegina sulla torta la stagione della Fiorentina Primavera. Il sogno di riportare a Firenze uno Scudetto che manca da più di trent’anni si è infranto al cospetto dell’Inter, una corrazzata in tutti i sensi, sia a livello tecnico che sotto il punto di vista fisico. Peccato, perché la bellezza di questa squadra, capace di segnare valanghe di gol e di proporre un gioco sempre brillante e propositivo, lo avrebbe meritato. Peccato anche per Guidi che, dopo dodici anni di settore giovanile e dopo aver prodotto e lanciato tantissimi talenti, saluta Firenze senza quello che sarebbe stato il giusto premio per quanto fatto. Ora per lui si aprono finalmente le porte del calcio professionistico, con diverse richieste dalla B e dalla Lega Pro. Noi gli auguriamo il meglio. Peccato, infine, anche per questo gruppo compatto e unito, composto da ragazzi sempre pronti a festeggiare insieme un gol o a soffrire per una sconfitta.

Peccato perché, dopo aver eliminato due squadroni come Atalanta e Juventus, a questo giro la fiducia sfociava quasi in un ingenuo ottimismo. Insomma, sembrava la volta buona dopo tanta sfortuna, tante semifinali e finali perse immeritatamente. Ai ragazzi non è mancato il coraggio. No, quello no. Hanno provato ad imporre il proprio gioco fin da subito, continuando ad attaccare anche dopo la mazzata del raddoppio firmato Pinamonti. Il cuore dei giovani talenti viola è stato grande, immenso. Però, con tre partite così ravvicinate e così toste sia fisicamente che mentalmente il rischio di arrivare stanchi c’era ed era enorme. E’ forse questo ciò che ha piegato la Fiorentina, ancora più della forza dell’Inter, a cui vanno fatti i complimenti per aver ingabbiato il miglior attacco del campionato e per aver cresciuto giocatori dal grande avvenire come Vanheusden e Pinamonti, autori dei due gol vittoria nella serata emiliana di ieri. La testa andava, le gambe no: tanti errori in fase di impostazione, alcuni anche banali, mai visti da giocatori di estrema qualità e bravura quali Castrovilli, Perez, Mlakar e Diakhate. Tanti anche i cross sbagliati dagli esterni e dalla bandierina, così come le punizioni da posizioni interessanti.

Ma guardiamo il bicchiere mezzo pieno, non facciamoci travolgere dalla classica ondata di catastrofismo tipica delle sconfitte e delle delusioni. La Fiorentina ha un settore giovanile fantastico, prodotto con un lavoro raffinato e scrupoloso. Non sono arrivati tanti trofei negli ultimi anni, anzi. Ma andare al Bozzi a vedere questi ragazzi diverte, ti strappa applausi su applausi, è da veri amanti del calcio. Tante le partite importanti giocate, dalla finale Scudetto alle semifinali di Coppa Italia, passando per il Torneo di Viareggio. E tanti sono, soprattutto, le promesse divenute giocatori concreti: Bernardeschi, Babacar e Chiesa solo per citarne alcuni, senza però dimenticarsi di Capezzi, Venuti, Iemmello e altri ancora che, aimè, non ricordo o che presto faranno l’ultimo salto di qualità. Insomma, lo Scudetto più importante la Fiorentina lo ha vinto. Per vincere quello sul campo è solo questione di tempo.

Leggi Anche

slide_saponarapresentazione_03

QS: “Saponara Riparte”

Tra le note più positive nella vittoria contro la Sampdoria c’è sicuramente la buona prestazione …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *