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CON DAVIDE NELLA TESTA

Ci sono molte cose che l’anno scorso ha irrimediabilmente cambiato per i viola. Una di quelle è che per la Fiorentina la partita contro l’Udinese non sarà mai più la stessa. E’ passato quasi un anno da quel 4 Marzo, da quando proprio nel capoluogo friulano è venuto a mancare Davide Astori. Il ricordo dell’eterno capitano non ha mai abbandonato Firenze in questi mesi. “Come entro nel centro sportivo, lo vedo, lo penso. Anche domenica sarà con noi, salirà in pullman e scenderà in campo con noi, ma lo fa tutti i giorni e quindi ci sarà anche domenica a Udine” ha ribadito Pioli ieri ai microfoni di Dazn. Già, Udine. Quella di domani per i gigliati non è una partita come le altre.  In questa settimana di preparazione all’incontro Davide non è stato solo presente, ma un pensiero costante. Nelle parole del suo allenatore, nelle esultanze commosse dei compagni, nei ricordi dei tifosi. Rivedere quei posti, ripensare alla trasferta in Friuli, riporta inevitabilmente alla mente di tutti il doloroso ricordo, ancora troppo vicino per essere superato.

Quasi a volere testare ulteriormente i viola la gara di campionato precedente a quella con i bianconeri è stata quella contro il Chievo, esattamente come l’anno scorso, quando i gigliati vinsero proprio grazie ad una rete di Biraghi su assist di Astori. “Purtroppo certe coincidenze esistono: abbiamo chiaro in mente che Davide aveva giocato l’ultima partita proprio contro il Chievo e poi dopo siamo partiti per Udine, lo stesso calendario di quest’anno. Sono situazioni che vanno affrontate” ha detto Pioli. Nel mezzo di questa settimana la gara contro la Roma di Coppa, ex squadra di Davide. Altro scherzo del destino, crudelmente ironico come solo la vita sa essere.

Questo anno trascorso ha insegnato un’altra cosa alla Fiorentina. Il sapere trasformare il dolore in forza. Provare a “esorcizzarlo” nel modo in cui i calciatori della Fiorentina hanno detto di voler onorare l’esempio lasciato da Astori: vincendo. L’exploit di Coppa contro la Roma è solo la tappa intermedia di questa particolare settimana. Domani l’ultima meta prima che la quotidianità torni ad alleviare i ricordi tristi e malinconici per far spazio solo al sorriso e allo spirito di Astori. L’obbiettivo sempre lo stesso. Un altro successo per mettersi alle spalle un altro Fiorentina – Udinese. Una gara vinta in più per onorare una volta ancora Davide. Il ricordo, però, quello resta.  Come una cometa a guidare le gesta dei suoi compagni.

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