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CORTINA D'AMPEZZO 22/07/2011 - A.C.F. FIORENTINA: CONFERENZA STAMPA DI MARIO COGNIGNI - NELLA FOTO: IL PRESIDENTE ESECUTIVO MARIO COGNIGNI
FOTO MGFOTO/INFOPHOTO
CORTINA D'AMPEZZO 22/07/2011 - A.C.F. FIORENTINA: CONFERENZA STAMPA DI MARIO COGNIGNI - NELLA FOTO: IL PRESIDENTE ESECUTIVO MARIO COGNIGNI FOTO MGFOTO/INFOPHOTO

Cognigni: “Amarezza di ADV passerà, siamo la società più solida in Italia. Non mettiamo in vendita nessuno, ma chi resta deve essere convinto. Gonzalo e Sousa…”

Ospite assieme a Elena Turra del Viola Club Scoglio-Nati dell’Isola d’Elba il presidente esecutivo viola Mario Cognigni ha rilasciato le seguenti dichiarazioni ai media presenti, riprese da tuttomercatoweb.
Credo che l’amarezza di ADV sia stata figlia del momento, ingiustamente non gli è stato riconosciuto l’impegno, così come i risultati raggiunti. Abbiamo sempre messo passione, altrimenti non si starebbe insieme da tutti questi anni. Fatico a pensare che non verrà a Moena.
Se non avessimo venduto Alonso saremmo stati penalizzati come Roma e Inter. Siamo la società calcistica più solida in Italia.
Diego Della Valle mi ha consigliato di riportare Corvino a Firenze.
Appena tornato gli ho parlato di Sousa e mi ha detto di voler lavorare insieme a lui. Esonero? Soltanto una volta ci abbiamo pensato, prima di Fiorentina-Napoli.
Riguardo il nuovo stadio aspettiamo che il Comune faccia tutti i passi, da quel momento crediamo che in due anni si possa realizzare.
Riportare Antognoni prima a Firenze non era possibile per i suoi impegni con la FIGC, ci ha chiesto di utilizzare i primi mesi per imparare, ora starà vicino al campo dove può rendere al meglio.
Non mettiamo in vendita nessuno, men che meno Borja Valero.
Ma i giocatori devono restare convinti. Magari il suo procuratore sta ascoltando proposte altrui.
Per Bernardeschi il tempo non gioca a nostro favore. A due anni dalla scadenza possiamo solo farlo rinnovare o venderlo o tenerlo in panchina.
Gonzalo ha rifiutato una nostra proposta importante, forte e rispettosa, tanto che è ancora senza squadra.
Pioli lo abbiamo scelto perché bravo, italiano e perché conosce l’ambiente.
Abbiamo chiesto al nostro fornitore di cambiare il colore del Viola per farlo come quello del Real Madrid, dopo le parole pronunciate da Buffon nel pre finale di Champions, ma ormai le nuove magliette erano già pronte, e non è stato possibile”.

 

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