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CALCIOMERCATO, Oggi comincia ufficialmente: ma allora di cosa abbiamo parlato sino ad ora?

Quest’oggi comincia ufficialmente il calciomercato italiano. Eppure, se non avessimo avuto a disposizione una data ufficiale disposta dalla Lega, forse avremmo creduto fosse già cominciato da più di un pezzo. Arrivati ad oggi, alla corte gigliata di Firenze saranno stati accostati più di una trentina di calciatori: giovani speranze, big affermati e veri e propri alieni. Come il più che qualificato difensore brasiliano, ex Paris Saint-Germain, Thiago Silva, per fare un esempio. Un personaggio pluri-accostato dalla nostra categoria alla casacca viola. Più e più volte, non ci nascondiamo. Tuttavia, come abbiamo avuto modo di osservare di recente, il Chelsea si è chiaramente sentito offeso, ha sbattuto i piedi per terra e ti ha cacciato dal nulla 10 milioni di euro netti d’ingaggio a stagione. Parliamoci chiaramente, chi li avrebbe mai rifiutati?

Per l’amor di dio, decisione più che condivisibile. Arrivato quasi all’età di 36 anni chi te l’avrebbe mai più potuto offrire una “busta paga” del genere? Forse dall’altro lato del mondo, certo, ma senza particolari stimoli. Ed invece resti in uno dei campionati più blasonati come quello della Premier League inglese, per dimostrare di essere ancora all’altezza della situazione: oltretutto da titolare, salvo clamorosi infortuni e pazzie tattiche di mister Lampard. Siamo tutti d’accordo nell’affermare che Thiago Silva, pur avendoci lasciati con un pugno di mosche in mano, sia un extra-terrestre della categoria: meno il suo procuratore Paulo Tonietto. Quest’ultimo, riferendosi alle passate trattative, a TMW dichiara di “non ricordare nemmeno il nome del ds della Viola”: sì, certo, a giochi fatti è facilissimo uscirsene con certe dichiarazioni. Inopportune e fuori luogo.

D’altro canto, prendendo in considerazione la categoria dei “big ma non troppo”, ecco che dal cilindro il mago Barone ti caccia Lucas Torreira: grande centrocampista, grandi numeri, grande tecnica ma anche grande stipendio. La Viola, tuttavia, è sicura di essere vicina alla limatura di quest’ultimo aspetto e, salvo incursioni piemontesi sponda granata, per la prossima stagione avremo modo di gustarci l’ex gunner a supporto di Gaetano. Sì, parliamo proprio di quel gioiello di Castrovilli: l’intenzione del presidente è quella di blindarlo, a tutti i costi. Un’immane sforzo che ricorda tanto quello profuso per Federico Chiesa durante la scorsa estate: la Juventus lo voleva (e lo vuole tutt’ora) ma Rocco Commisso non ha voluto sentire nemmeno le farfalle volare.

Ciononostante, un anno dopo da quel tira e molla, ci sa proprio che a spiccare il volo sarà, inevitabilmente, il celeberrimo figlio d’arte: e se proprio deve andare via, l’ideale sarebbe non cadere nella corte sfrenata della Vecchia Signora. Sperando, inoltre, che non si trasformi nell’ennesimo “Bernardeschi” di turno. Scusate, so di avere aperto una ferita ancora sanguinante nel nominare il carrarese: ma se tornasse al Campini proprio in questi giorni, cosa fareste? Il Napoli lo ha mollato, ADL ci tiene troppo ai suoi celeberrimi diritti d’immagine. L’estero non fa per lui. Quindi, perché no? Tuttavia, quello che tutti si chiedono è: come verrebbe accolto l’ex numero 10 viola? Un’altra notte bischera passata sul Ponte Santa Trinita? Ai posteri l’ardua sentenza.

Ebbene, da come si evince dall’umile sintesi riportata, il calciomercato inizia sì quest’oggi, ma è come se ai dirigenti ed a noi giornalisti sia entrato da un orecchio ed uscito dall’altro. Viviamo per questo. Ci trucidiamo i polpastrelli per questo: anche durante il campionato. Se ci arriva in tribuna stampa una voce, ci scanniamo pur di confermarla e divulgarla: anche se c’è rigore per la Fiorentina.

Quanto è bello il calciomercato.

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