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BUON COMPLEANNO CAPITANO, Marzorati: “Quanti ricordi, la mattina in campo e quelle ‘Notti da Leoni’…non solo al cinema”

Oggi, lunedì 7 gennaio, Davide avrebbe compiuto compiuto 32 anni. Nel giorno del suo compleanno, la redazione di FiorentinaUno.com, ha deciso di fargli un piccolo regalo, un pensiero rivolto a tutti coloro che non hanno avuto la fortuna di conoscerlo. Così, attraverso la storia delle 7 maglie che ha vissuto nella sua carriera, grazie alle parole esclusive di 8 protagonisti che lo hanno accompagnato lungo questo viaggio, abbiamo cercato di svelare quel ragazzo dal sorriso solare, con il 13 stampato sulle spalle, entrato da sempre nel cuore di tutti.

Per leggere l’intero speciale e vedere tutte le foto inedite: 

SPECIALE ASTORI – BUON COMPLEANNO CAPITANO!

Ecco di seguito l‘intervista esclusiva di un grande e storico amico, nonché compagno ai tempi della Primavera del Milan, Lino Marzorati:

Lei ha avuto la possibilità di conoscere Davide e di giocare con lui nelle giovanili del Milan. Che ricordo ha del Capitano?  

“Io ho un ricordo di lui recente nel 2010 ero con lui a Cagliari. In quell’anno mi sposai e lui venne al mio matrimonio. Io, lui e Canini avevamo molto legato, uscivamo con le nostre rispettive fidanzate ed eravamo tre coppie affiatate … è stato un periodo molto bello.” 

Invece a Milanello? 

“Lui veniva da Bergamo ed io da Milano, quindi tornavo a casa dai miei mentre lui passava le giornate a Milanello con i compagni.  Insieme vivevamo solo gli allenamenti e i vari tornei. La vera amicizia è nata dopo. Era già un ragazzo simpaticissimo e quando l’ho rivisto a Cagliari è stato molto bello. Spesso ricordavamo le storie passate da ragazzi”. 

Le ha mai parlato da ragazzo di un sogno nel cassetto? Una squadra dove voleva giocare prima o poi? 

“Io penso che lui volesse tornare al Milan, era molto legato a quei colori. Quando Allegri passò al Milan, dopo averci allenato a Cagliari, lui sperava di riabbracciare il tecnico e la maglia rossonera. E’ stato sfortunato, il Milan doveva monetizzare così l’hanno ceduto ai rossoblù e nonostante le tante richieste in giro per l’Europa ha deciso di abbracciare la causa del Cagliari, diventandone anche capitano. Il tempo poi gli ha ridato tutto, passando alla Roma e alla Fiorentina ma mi è dispiaciuto non averlo visto con la prima maglia del Milan”. 

Poi insieme al Cagliari,come ha ritrovato Davide? 

“Aveva fatto un fisico da centrale vero, nel settore giovanile giocava più da terzino. Veniva dalla gavetta in Serie C,  in Sardegna conobbi un giocatore nuovo, carismatico e che non mollava mai. Da lì in poi è diventato il Davide che conoscevamo tutti. Allegri è stato bravo a dargli tante chance e lui ad imparare dai suoi stessi errori. Ha sempre saputo conquistare la fiducia di chi lo allenava. Passare subito in grandi club ti mette in discussione come gli è successo a Roma… le piazze importanti fanno fatica ad aspettare il giovane. La Fiorentina era il suo mondo e io l’ho invidiato molto per questo, ho sempre sperato di vestire questa maglia, però, il fatto che ci sia arrivato lui per me è stato ugualmente significativo”. 

Ha avuto modo di risentirlo dopo l’esperienza al Cagliari? 

“Ricordo di averlo sentito un’estate, lui doveva andare in Perù e sapeva che io c’ero stato. Voleva qualche dritta su quei posti, lui andava lì per beneficenza. Poi non ho avuto modo di sentirlo… lo vedevo spesso in TV e a me bastava vederlo lì felice”. 

Ricorda se avesse mai parlato della scelta del numero 13? 

“Non saprei…  Nesta non aveva il 13? Penso sia quello il motivo, era il suo idolo da ragazzo. Per me invece il mio ideale di calciatore è diventato Davide, in tutto questo mondo di tatuaggi e robe così lui è rimasto quello di sempre”.  

Un aneddoto fuori dal campo? 

“Andavamo spesso al cinema, era il periodo di ‘Una notte da leoni’. Poi io andai a Las Vegas e gli ho portato una maglietta del film. Nel periodo di ‘Avatar’ invece ci divertivamo ad esultare come nel film. Sono stati anni stupendi … un ricordo positivo”.

LE FOTO ESCLUSIVE:

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