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BLACK OUT VIOLA

Potremmo definirla una serata storta, ma ad essere onesti non basterebbe. Perchè è vero, la Fiorentina è stata sfortunata, ma la fortuna, come si dice, premia gli audaci. Sebbene gli uomini di Iachini a tratti abbiano addirittura dominato la partita, dall’altro il Sassuolo ha approfittato prima di una buca difensiva di Pezzella, poi di due errori madornali di Castrovilli. Nel mezzo altrettante occasioni nitide per la Fiorentina ma purtroppo nessun esito.
L’unico risultato prefissato di stasera è andato svanito, mentre si intravede ancora il terzultimo posto, occupato da un Lecce che resta distante solo 6 punti per merito della Samp, ora invece a solo due lunghezze di distanza.
Un pò di ansia sale, ed è giusto che sia così, perchè la Fiorentina deve svegliarsi, riprendere coscienza di sé ed uscire da questa sorta di brutto incubo, dove tutto è influenzato da una negatività condita da cali fisici ed ansia da prestazione, da una paura di non riuscire a farcela.
Chiesa e Castrovilli, capaci di tramutarsi nella brutta copia di loro stessi, sono la fotografia del momento che vive l’intera squadra, di punto in bianco sulle gambe, quasi del tutto spenta. Gli errori decisivi di Gaetano (con la sua peggior partita mai giocata) e i gol sbagliati sotto porta da Federico sono la dimostrazione lampante che qualcosa (forse più di una cosa) non va.
Castrovilli stende in area Djuricic servendo l’assist dagli 11 metri a Defrel, che non se lo fa ripetere due volte, anzi raddoppia una manciata di minuti dopo su un nuovo contropiede del Sassuolo (da annotare sull’azione del rigore una strattonata su Pezzella in piena area impossibile da rivedere causa momentaneo malfunzionamento del Var).
Sfortuna o caso, il tris gli emiliani lo piazzano appena dieci minuti dopo l’inizio del secondo tempo, proprio quando si fa vedere finalmente la bella copia dei Viola. Il cambio Lirola-Cutrone innesca una squadra più offensiva, Pezzella prova a riscattarsi colpendo un palo interno, clamoroso, che avrebbe rimesso in gioco tutto. Il Sassuolo trema senza cadere, nemmeno sotto i colpi di Ribery. È una Fiorentina alta a centrocampo, quanto i suoi tifosi, in punta di piedi sul divano, in attesa di esultare e invertire le sorti del match. Invece, proprio in quel momento, ecco un nuovo black-out sancito dal secondo errore di Castrovilli, che si addormenta in area facendosi fregare palla da Muldur.
Tris Sassuolo. Fine dei giochi, ma non dell’incubo, nessuno potrà andare a letto sereno stasera. Perchè aldilà delle note “positive” del finale, con la prima rete in Serie A in maglia Viola di Cutrone e l’esordio in massima serie del classe 2000 Andrea Ghion, quello che dovranno davvero fare Iachini e i suoi uomini è uscire da questo incubo di troppe incognite e conquistare la salvezza il prima possibile.
Beppe, per favore, accendi la luce e portaci fuori.

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