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“Bil-bajda imdawra”: la triste storia di Marko Pjaca

Non è un anatema. Né una formula per invocare il demonio. Non è aramaico, né greco. È un delizioso proverbio maltese, terra che in questi giorni accoglie la Fiorentina. Significa letteralmente: “avere le uova girate”. Si usa per descrivere una persona lunatica, maldisposta.

Chi più di Marko Pjaca sembra rispecchiare questa espressione colloquiale nell’isola ex britannica. Scostante, poco coinvolto nel gioco. La grinta non è mai sbarcata sulle rive dell’Arno. Forse il croato è anche frustrato. Di sicuro l’infortunio patito lo ha segnato, non solo fisicamente: la Juventus era il trampolino di lancio. Di sicuro per uno con le sue caratteristiche, con la maglia 10 sulle spalle, una misera rete in 14 apparizioni è quasi un’onta. È Pjaca la delusione più grande del mercato estivo.

Intanto è arrivato Muriel, anch’egli desideroso di rilancio: Firenze può essere la piazza giusta e l’ex doriano difficilmente si lascerà scappare l’occasione. Il colombiano partirà quasi sicuramente dalla panchina perché non è ancora in forma perfetta ma è pronto però a sostituire il Cholito. E il povero Pjaca? Già nel tridente offensivo (quello che doveva essere dei sogni per intendersi) la coppia Chiesa-Simeone non funziona perché i due si cercano poco e si trovano men che meno. A questo si aggiunge la totale indolenza di Pjaca: non tira come Chiesa, non corre (troppo) come Simeone. Non stupisce sia stato accantonato. Pioli ha scelto Mirallas che con due reti consecutive ha sbrogliato diverse situazioni spinose. Il giovane Chiesa è d’altro canto intoccabile. Quanto spazio può trovare ancora? E se dovesse arrivare anche Gabbiadini?

E allora? Un ritorno alla Juventus con la coda tra le gambe? Improbabile. Il calciatore non si sta dimostrando all’altezza della Fiorentina: non è quindi da Juve. Si vociferava di una possibile sostituzione a Cuadrado fermo per infortunio ma il colombiano ha sviluppato, fin dai tempi del 3-5-2 di Montella, una maggiore capacità difensiva. Pjaca non riesce a fare il suo compito, è difficile possa fare altro, inventandosi dal nulla.

Pjaca è giovane ma non troppo. Ha già 23 anni. Sono questi gli anni della svolta: si può diventare un campione o restare buon giocatore o un giocatore mediocre. Quello alla Fiorentina è il secondo prestito. Il primo, sei mesi allo Schalke 04: 2 goal in 7 presenze. Oggi lo cercano Cagliari, Fulham ed Everton. 

Nel frattempo con Firenze qualcosa si è rotto. Anzi non è mai partito.

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